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APPELLO PER I LAVORATORI DELLA TERRA – TERRA E MUSICA – FESTA DEL 1° MAGGIO CONTADINO A ROMA

APPELLO PER I LAVORATORI DELLA TERRA, PER IL DIRITTO AD UN CIBO SANO, PER SOSTENERE I MERCATI CONTADINI

MAGGIORI INFORMAZIONI SU TERRA E MUSICA DEL PRIMO MAGGIO 2018

Condividi e dai la massima diffusione al nostro appello per sostenere la giornata di festa contadina che il prossimo 1° maggio si svolgerà a Roma (all’Ippodromo Capannelle) organizzata da numerosi piccoli produttori e lavoratori agricoli, assieme a tanti cittadini, “consumatori” e associazioni, per rilanciare la questione dei diritti nel mondo agricolo e del diritto ad un cibo sano e di qualità.

Partecipiamo tutti al pic-nic/flash mob del primo maggio contadino a Roma. 

Per il Cibo locale e l’agricoltura di qualità, per i mercati contadini di vendita diretta, per la salvaguardia della salute dei consumatori, per la sopravvivenza di molti lavoratori che nel settore agricolo hanno trovato un’occasione di riscatto e indipendenza. Questi i temi del nostro primo maggio di festa, street food contadino e picnic sull’erba. Accompagnati dalla musica di band emergenti ed indipendenti che suoneranno gratuitamente.

Diventa ambasciatore di questa iniziativa, promuovi l’appello presso soggetti e organizzazioni con cui sei in rete, presso conoscenti ed amici; sul web, sui social, con whats app, con le email, con il passa parola… con tutti gli strumenti che hai a disposizione.

Diffondi e condividi il nostro appello su Facebook:

clicca “mi piace” e “condivi”; su “commenta” scrivi (oltre tutto quello che vorrai dire in libertà): Tutti all’Ippodromo Capannelle di Roma per il 1° maggio contadino.

Terra bene comune che produce cibo e lavoro. Custodita e protetta dal lavoro degli eroi contadini, per portare buon cibo alle nostre vite ed alle nostre città.

Produttori agricoli liberati dal circuito speculativo dell’intermediazione commerciale, che hanno trovato nei mercati contadini di filiera corta un’occasione di riscatto e rinascita. Per dare a tutti noi la possibilità di essere liberi dalla grande distribuzione organizzata che ha devastato le nostre città e dal carosello dei prodotti inquinati dell’agricoltura industriale che corrono senza volto sul circuito mondiale del commercio.

Il buon cibo è un diritto, non una merce. Il diritto di poter scegliere un cibo sano che non minacci la nostra salute, di non essere avvelenati dall’agroindustria e dall’agricoltura intensiva che nella produzione alimentare hanno creato scenari catastrofici, non meno gravi di quelli in cui le acciaierie dell’Ilva hanno inghiottito tanti cittadini di Taranto, a cui esprimiamo la nostra solidarietà da questo primo maggio sul mare d’erba di Capannelle, messo gratuitamente a disposizione di cittadini e lavoratori.

Chiediamo a tutti di sostenere questa innovativa esperienza dei mercati di vendita diretta e di filiera corta; di favorire lo sforzo di tanti produttori agricoli e consumatori nella costruzione di questi nuovi circuiti di economia locale autogestiti ed indipendenti dall’agroindustria e dalle multinazionali della chimica in agricoltura, degli ogm e dei semi privatizzati. Attualmente non piu’ di 10 multinazionali controllano il sistema agroalimentare di tutto il pianeta, il mercato dei semi, degli agrotossici, dei pesticidi. Il sistema di distribuzione del cibo è controllato dall’agrindustria attraverso la GDO, la grande distribuzione organizzata, in cui la maggior parte della nostra popolazione è indotta a svolgere i propri acquisti per mancanza di alternative.

Il sistema agricolo ed alimentare globalizzato distribuisce prodotti agricoli e alimentari, perlopiù importati, pieni di sostanze chimiche pericolose per la salute, a basso costo, perché prodotti con sistemi non rispettosi dell’ambiente e con sfruttamento del lavoro umano.

Per questo il 1°maggio di Capannelle a Roma

Rigenerazione umana e una nuova agricoltura contadina, sostenibile e di qualità.

Mangiare è un atto agricolo.

Rilanciare il lavoro. Con i mercati contadini a km0 abbiamo riportato molte mani nella terra. Nuove generazioni di disoccupati, laureati senza lavoro, cassaintegrati, migranti liberati, persone in situazione di svantaggio fisico e psichico. Con i mercati contadini hanno ritrovato dignità e reddito.   

In memoria del nostro mugnaio Silvio, che si è tolto la vita dopo che le banche gli hanno portato via il suo molino, nell’epoca in cui si specula sul prezzo del cibo e delle derrate alimentari.

Anche per lui e per tutti i piccoli contadini custodi delle nostre terre e della nostra salute il 1°maggio canteremo e suoneremo a Capannelle con un concerto completamente gratuito ed autofinanziato, a cui parteciperanno artisti e gruppi indipendenti, noti e meno noti.

Uno spazio gratuito ed attrezzato è a disposizione di tutti quelli che vorranno esprimere in musica la propria solidarietà con il 1° maggio di Roma-Capannelle.

Sosteniamo i Farmers Markets, i mercati contadini di vendita diretta per difendere il diritto delle nostre comunità ad un cibo sano e di qualità.   

Che nessuno mangi i nostri diritti.

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